Perchè sono?

E’ vero mi sto svegliando solo adesso, mi dirai è tardi per fare un sacco di cose… Certo puoi dirmelo ma… So soltanto che quel sogno era bello. Adesso però sono sveglio e proprio qui davanti a te… Con quella fissa. Riuscirò a rientrarci stanotte?

Meglio sognare o essere desti?

Trovo straordinaria la capacità di rivivere il sogno… Di ri-sognare, rientrare a galleggiare in quel luogo che solo noi conosciamo e dove purtroppo sappiamo che si passa solo una volta.

A me è capitato di rientrare in un sogno, di quelli fatti di notte, ma questa è un altra storia…

Forse viene da qui la mia predilezione per l’improvvisazione, come base per tutti i progetti che hanno coinvolto più persone, durante il mio percorso musicale…

L’improvvisazione in una jam session può diventare il sogno che più persone condividono in quel preciso momento. La possibilità di registrare sempre, diventa il mezzo con cui poter rivedere (riascoltare) il sogno. Per riviverlo sicuramente è un’altra storia…

Mi hanno sempre molto affascinato i grandi performer che già in quegli anni avevano una visione sognatrice e avveniristica, come dinamica e multimediale del concerto live. Alcuni esempi di sperimentatori della prima era dei videoclip, sono Kate Bush, Peter Gabriel, Laurie Anderson.

I Pink Floyd mi hanno aperto le sinapsi come suono ideale tra rock, psichedelia e perchè no tecnologia… La sera che andai a vedere The wall al cinema, ricordo che all’uscita mi incamminai nella direzione opposta a quella dove era parcheggiata la macchina…